From San Francisco with love and passion

Passionate thoughts from GDG Global Summit and Google I/O 2015
if you don’t know italian learn it or use Google Translate!

Dieci ore e ti ritrovi stordito dal jetlag in una nuova dimensione: autocarri invece delle nostre amate Panda, marciapiedi larghi tre metri, giardinetti grandi quanto il Parco del Neto a Sesto, differenze sociali all’ombra del mitico american dream; infine il Moscone West, uno dei quattro edifici che compongono il centro congressi confinante con il financial district e poco più in la il malfamato Tenderlion, grande forse più del tribunale di Novoli pronto ad ospitare uno fra i più accreditati eventi della Bay!
Prima però ci attendono a Mountain View.

Il GDG Global Summit è un enorme grazie dagli HQ alla community che ha reso possibile tutto quanto: 500 persone presenti da tutto il mondo con una carica addosso da fare invidia alla pila Energizer.

Il museo che ospita il summit ci ha permesso di toccare da vicino una self-driving car(modello familiare) ed una ricostruzione della macchina di Babbage funzionante.
Durante un break ci siamo anche rilassati con una lezione di tai-chi.

Dopo due giorni a Mountan View è giunto il momento di raggiungere “The Jungle”, come la chiamano qua, San Francisco ai più.

Subito al “badge pickup” si percepisce lo stile community-centrico consapevoli che parte del loro successo, come d’altronde è per Apple ed aziende con questa brand strategy, deriva da uno zoccolo duro di persone che professano il loro credo, metodi, approccio e le loro soluzioni.

3, 2, 1.. Keynote start!

Android la fa da padrone: un pacco di nuove funzionalità per la nuova release M, un ecosistema di partner sostanzioso, quasi già monopolio, sia per la parte wearable che automotive.

Saltiamo poi alla celebrazione del machine learning at scale: la nuova release di Google Now ha sempre più caratteristiche in comune con Jarvis.

A metà, prevedibile, per riscaldare gli animi arriva l’annuncio: Google Foto free e unlimited, standing ovation!

Finalmente, in chiusura, spuntano i due temi più caldi dell’anno: più Cardboard e IoT per tutti!

Gartner con l’annuncio che nel 2020 ci saranno più smart devices che stelle sulla volta ha ubriacato anche bigG: Brillo e Weave, rispettivamente, sistema operativo derivato da Android e bus intermodale per smart devices della IoT family.

Annunciano che sono stati venduti più Cardboard di quanto si pensava, proiezioni in sala a 360 per creare il giusto feeling e poi lancio della partnership con GoPro allo scopo di realizzare:
- un piedistallo per 16 GoPro
- un SaaS per rendere “profondi”, non solo 360, i video
- aggiungere il supporto per la stereoscopia a YouTube
https://www.google.com/get/cardboard/jump/

Sempre per Cardboard esce il programma Expeditions che permette alle insegnati di guidare la classe in viaggi emozionali a giro per il globo.

La formazione nelle scuole e l’adozione di tecnologie fin da giovani rimane un tema sentito: viene annunciato il nano degree in Android tramite Udacity.
https://www.udacity.com/course/android-developer-nanodegree--nd801

Ringraziamenti finali e via, fuori dal maxiauditorium, ognuno con il mano il suo nuovo Cardboard per i 6" inseguendo l’agenda serrata che si prospetta.

Material design e Polymer everywhere: tanti devtalk a riguardo di nuove APIs di Chrome che rendono sempre più native e reattive le web applications.

In serata un party da mille e una notte in Yerba Buona Garden ed una grande pizzata per il dream team Casaitalia! In allegato una delle foto celebrative di maggior rilevanza :-)

Il secondo giorno di I/O inzia con il botto: il team ATAP, all things are possible, mostra al mondo una svagonata di edge techs.

Project Soli — radar microscopico
Project Jacquard — tessuti alla Batman
Project Abacus — no more password
Project Vault — os agnostic, OSS SD secure storage NSA proof
Project Ara — demo funzionante di hotswap del modulo camera nel tremolio delle mani dello speaker

Infine esperienza super immersiva grazie ai filmati, quasi dei film ormai, ed audio 3D di Google Spootlight Stories.

Alle undici Astro Teller strega completamente la platea; nemmeno in grado di applaudire alle volte tanto la spontaneità con la quale il Maestro presenta le soluzioni ai moonshoot affrontati.
Quell’uomo ha un aura attorno, sarà per il nome :-)

Alle 13 è il momento del nostro alfiere: sold out per Mariux!

Nel pomeriggio exploit di Woman Techmakers nel presentare “Engineering for the Stratosphere” soluzioni molto spinte per:
- previsione del vento
- previsione consumo energetico
- previsione baloon lifetime
- utilizzo delle correnti ascensionali per raggiungere una destinazione preposta
Infine congratulazioni a pioggia: un baloon dopo 20000Km, un giro del mondo, è arrivato a destinazione con soli 500m di errore!

Venerdì sera gran finale per l’ultimo festino organizzato: I/O Nightcap, code challenges e trivia a gogo!!

“Shifting your perspective is better than being smart” — Astro Teller, Google[x]

Grazie a tutti per aver vissuto assieme, see you next time!